E-commerce Vino e le 3P: Prodotti, Professionisti, Persone

Oggi è il 3 maggio 2020 e non serve ricordare come l’Italia e il mondo siano ancora sotto allerta a causa del virus Covid-19. Ormai sono passati due mesi da quando l’emergenza è iniziata e professionalmente posso fare alcune considerazioni in merito a particolari attività che soprattutto le aziende agricole vorrebbero intraprendere. Prendendo spunto dalle richieste di consulenza arrivate in questo periodo oggi voglio parlarvi di E-commerce.

Purtroppo in questa emergenza sanitaria le aziende e le persone hanno toccato con mano come la necessità di avere a disposizione mezzi alternativi a quelli abituali, per evitare i contatti di persona, risulti fondamentale per l’accesso ai comuni beni di utilizzo, e non necessariamente solo beni primari. Uno dei canali distributivi che ha avuto il maggior successo in tempi di coronavirus è stato sicuramente quello online: dai supermercati ai servizi svolti in videocall sono stati superati dei limiti e dei tabù che in determinati casi si consideravano invalicabili.

E allora eccomi qui a fare alcune considerazione in merito ad un canale e-commerce particolare, quello del vino, e a porvi questa domanda:

E-Commerce Vino: per l’imprenditore é sempre una buona idea?

Premetto che queste considerazioni non vogliono smontare l’entusiasmo di un imprenditore intenzionato ad intraprendere la vendita online: l’intento è contrario e volto a ricordare aspetti che l’imprenditore potrebbe aver dimenticato. Sono tre le parole con cui mi aiuterò a trattare di questo argomento:

Prodotto, Professionisti e Persone

PRODOTTO:

Quasi a voler parlare di scelte di marketing pensiamo al prodotto della nostra azienda e chiediamoci:

  • Che tipologia di cliente incontra e quali sono le dinamiche di vendita legate al nostro prodotto?
  • Vendo in occasione di visite, manifestazioni o tour guidati?
  • Quale tipologia di cliente avvicina la mia azienda: voglio davvero rivolgermi ad un pubblico oltre l’Italia?
  • Il cliente che acquista il mio prodotto lo acquisterebbe attraverso il mio e-commerce o sarebbe disposto a contattare direttamente la mia azienda per organizzare un trasporto?
  • Voglio vendere online e offrire il mio vino a tutta Italia o Europa o sto cercando un canale di comunicazione con il cliente in modo che mi trovi quando deve rifornirsi del mio prodotto?
  • Il cliente online, soprattutto nel mondo del vino, ha atteggiamenti diversi e contrastanti: Sono disposto a vendere una bottiglia singola del mio prodotto e se sì, qual’è il mio margine di ricavo?

Queste solo alcune delle domande che possono aiutare l’imprenditore nell’inquadramento del suo prodotto e della sua strategia di vendita.

La realtà delle aziende vitivinicole italiane non è composta da grandi produttori bensì da una costellazione di piccole cantine che in molti casi esportano il proprio prodotto attraverso aziende commerciali ma conservano la modalità di vendita del proprio prodotto nel luogo di produzione, spesso anche sfuso, direttamente ai clienti che vengono a cercarlo o facendosi conoscere attraverso un buon nome ed un bel passaparola.

Una valutazione del proprio Prodotto, della clientela esistente e di quella che si punta a raggiungere permette all’imprenditore di iniziare in modo convinto la costruzione di un sito finalizzato alla vendita online o, in alternativa, valutare delle possibilità che possono essere comunque valide e talvolta molto meno onerose.

PROFESSIONISTI:

La “seconda P” oltre ad un aspetto su cui riflettere vuole essere un plauso alla professionalità e alla competenza. La semplice frase che ho in mente è “Ad ognuno il suo lavoro” e non trovo altre parole per descrivere questo concetto fondamentale: affidatevi a professionisti competenti se volete realizzare la vostra piattaforma e-commerce.

Sono certa che un imprenditore che si avvicini per la prima volta al tema dell’e-commerce non immagini esattamente quali sono i passaggi da concludere e i costi da sostenere. E’ normale! Ho riassunto nello schema di seguito riportato alcuni concetti da ricordare e approfondire, che spesso vengono ignorati: Ci avevi pensato?

 

Questi sono gli aspetti fondamentali da considerare e pianificare per creare una piattaforma e-commerce funzionante e che nel tempo ricompensi l’investimento effettuato…ma quanto costa?

Non mi piace leggere post che rimangono vaghi nei prezzi e mi sbilancerò anche se devo essere sincera: ho capito nell’esperienza dei clienti che le cifre possono variare di molto in riferimento al risultato ottenuto in termini di immagini, affidabilità della tecnologia utilizzata, portata della vendita (entro italia e fuori UE), cliente ricercato, integrazione automatica con gli altri gestionali aziendali, servizio post vendita e di mailing list, newsletter. Un commercialista che segue il processo degli adempimenti contabili, amministrativi, fiscali e delle accise oppure un avvocato che offre specifica consulenza in tema di privacy policy o condizioni di vendita e ancora un consulente software esperto in piattaforme e-commerce come il fornitore che curerà il trasporto sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell’imprenditore.

Mi sento sicura nell’affermare che non risulta realistico sostenere una spesa inferiore ai 20 mila euro per una piattaforma e-commerce che perlomeno si possa dire aggiornata e funzionante. Grafica, immagine, pubblicità, aggiornamento e SEO sono inoltre variabili qualitative che possono far lievitare il prezzo.

Prima di iniziare a costruire la propria piattaforma e-commerce il mio consiglio per l’imprenditore è quello di raccogliere i preventivi dei diversi professionisti necessari al raggiungimento dell’obiettivo tenendo in considerazione che la piattaforma necessita nel tempo di costante aggiornamento e manutenzione. I costi si rivelano troppo alti? Non sono sostenibili? Non allarmatevi: un’alternativa c’è sempre!

PERSONE:

La terza e ultima parola utilizzata per descrivere il tema dell’e-commerce nel Vino: Le persone.

Ho imparato nel tempo che nelle scelte aziendali sono gli aspetti che inizialmente risultavano semplici e scontati a dare i più grandi problemi in fase si attuazione del processo.  E non sto dicendo di certo che sono le persone “il problema” quando è assodato come siano fondamentali ed indispensabili per ogni azienda. Sto dicendo che l’imprenditore prima di iniziare ad immaginare la propria piattaforma e-commerce dovrebbe analizzare per bene le proprie risorse umane interne e stabilire degli obiettivi.
Un buon punto di partenza è porsi delle domande come:

  • Una volta iniziata l’attività di vendita online chi dovrà monitorare la ricezione degli ordini e la loro evasione?
  • Se ci fossero dei problemi nel servizio reso chi si occuperà della sua risoluzione?
  • Chi realizzerà fisicamente l’imballaggio del prodotto?
  • Chi si occuperà della consegna del prodotto da spedire al corriere che passa a ritirarlo?
  • La mia azienda agricola è facilmente raggiungibile dai trasportatori o dovrei costituire un magazzino in altro luogo?

Domande banali? Più sono piccole le dimensioni dell’azienda agricola e più risulta fondamentale prevenire errori di valutazione.

 

Si conclude qui questa breve riflessione dal tema “E-commerce nel mondo del vino” che vuole essere uno spunto di riflessione per gli imprenditori che stanno valutando di implementare i loro canali distributivi. Qualora una piattaforma e-commerce “creata da zero” risultasse troppo dispendiosa, in termini di risorse economiche e di energie, le alternative ci sono e possono soddisfare diverse esigenze con il comune obiettivo di realizzare una vendita che non sia più nel luogo di produzione ma sempre verso il consumatore finale.

Dott.ssa Federica Milani,

a disposizione per consulenze in materia federica@federicamilani.com

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